In Franciacorta, una casa-officina degli anni 70 è stata trasformata da Flussocreativo in una dimora contemporanea che conserva il fascino della sua storia.






















La consapevolezza del contesto e la necessità di rendere più funzionale la disposizione degli spazi sono i principi fondamentali che hanno guidato il duo di designer Gianfranco Di Costanzo e Daniel Facchetti dello studio Flussocreativo nella realizzazione di questa villa a Erbusco, in provincia di Brescia.
Il progetto di ristrutturazione è nato dalla volontà del proprietario di trasformare una casa-officina degli anni 70 in una residenza moderna e confortevole. “L’esigenza primaria era quella di unire il piano terra, utilizzato in passato come spazio di lavoro, e il primo piano, per creare un’unica abitazione armoniosa, ridisegnata completamente nella gestione degli spazi”, spiegano gli interior designer di Flussocreativo. Per farlo, lo studio ha optato per la realizzazione di una torretta centrale, concepita come una nuova costruzione, che ospita il vano scale e collega i diversi livelli. “Il punto chiave è stato spostare al piano terra la zona giorno, garantendo una connessione fluida con l’esterno e massimizzando l’ingresso di luce naturale.
La gestione del rapporto con le quote del terreno è stata una delle sfide progettuali più complesse e ha reso necessario un attento studio della disposizione degli ambienti in pianta e della luce”. Il nuovo assetto spaziale ha visto, dove possibile, l’ampliamento delle aperture con grandi vetrate scorrevoli che si affacciano sul portico e sulla piscina, generando un dialogo continuo tra interno ed esterno e rendendo più luminosa un’area della casa che risultava buia a causa delle piccole finestre che affacciano sulla strada in salita.
All’esterno, il muro di cinta è stato ridefinito e il porticato, un tempo utilizzato come ricovero attrezzi dell’officina, è stato trasformato in uno spazio fruibile. L’interior design si caratterizza per l’equilibrio tra atmosfere classiche e contemporanee. “Abbiamo scelto uno stile minimalista, con materiali come resina, ferro e legno verniciato che dialogano con elementi tradizionali della struttura originale, come i mattoni a vista e la pietra”. La scelta degli arredi ha contribuito a conservare il carattere della casa, integrando elementi di design e altri su misura con oggetti dal forte valore affettivo, come la madia d’ingresso preesistente alla ristrutturazione.
Uno degli elementi distintivi del progetto è la scala illuminata da binari incassati che collega i livelli. Un elemento scenografico, caratterizzato da una struttura geometrica essenziale in ferro e una successione elaborata di gradini che giocano con pieni e vuoti sulla forma del rettangolo. “Le linee luminose creano un collegamento verticale tra gli spazi e permettono una configurazione flessibile della luce grazie a profili magnetici”.
Come per la scala, l’illuminazione di quasi tutta la casa è architettonica, con soluzioni a incasso che esaltano il disegno della luce proiettata sulle superfici e producono effetti suggestivi. Tutti gli ambienti del piano terra sono stati accuratamente studiati per lasciare più apertura possibile. In quest’ottica l’ingresso della casa è separato dalla cucina mediante una parete che, oltre a integrare armadiature e una cappottiera, diventa elemento di filtro e connessione tra le zone.
Sulla cucina si apre il soggiorno caratterizzato da un camino rivestito in lamiera effetto corten e mattoncini bianchi sulla parete. “La volontà era quella di portare, con attitudine minimale, la continuità del sapore della pietra anche all’interno della villa, reinterpretando la matericità delle finiture in chiave contemporanea”.
Con la stessa sensibilità le scelte decorative a contrasto, come la parete in Fenix e le carte da parati floreali e astratte, sono state calibrate con attenzione, privilegiando un’estetica raffinata che si inserisce delicatamente ma con carattere negli ambienti.
Il primo piano riprende la pulizia formale del piano terra. Un pavimento in parquet a listelli molto stretti e resinati, posato a correre con un effetto seghettato, determina la percezione degli ambienti grazie al colore nero intenso, con un’attenta selezione di colori e finiture a contrasto che privilegiano tonalità neutre per mantenere un’armonia generale. La porta in vetro che segna l’accesso alla zona notte enfatizza la leggerezza del progetto e la permeabilità visiva tra gli ambienti più privati e un’area relax con snack-bar e divano a cuscinoni che danno vita a uno spazio di relax e convivialità. A completare il tutto, un sottotetto destinato ad area di svago e un piano interrato dove trovano posto una cantina per i vini e una taverna-garage servita da un ascensore per auto che consente di parcheggiare direttamente a livello della strada senza ricorrere alle rampe.
“L’intervento non si è limitato al restyling degli interni, ma si è esteso alla riqualificazione del giardino, della piscina, delle strutture, oltre a tutti gli aspetti impiantistici: isolamento con cappotto termico, riscaldamento a pavimento, ventilazione meccanica controllata e un impianto fotovoltaico avanzato, portando la casa a un’elevata efficienza energetica. Abbiamo trasformato quelli che erano spazi ‘di servizio’ in ambienti confortevoli e funzionali, che caratterizzano una dimora perfettamente integrata con il contesto della Franciacorta” concludono i designer.







